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Mano-Piede-Testa-Cuore
Imparare a crescere in movimento
Entrando nel mondo-scuola come alunna, tirocinante e poi insegnante ho da sempre avvertito una forte incidenza dei fattori affettivo-emotivi sulla sfera conoscitiva. Una presenza da ristabilire a volte e, troppo spesso, un vuoto da colmare....
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| Codice |
978-88-97272-00-7 |
| Autore |
Simona di Clemente |
| Categoria |
eBook per la Scuola - Didattica laboratoriale |
| Editore |
Sysform Editore |
| Protezione |
Watermark |
| | | Nuovo arrivo |
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Disponibilità ed assortimento:
| Formati disponibili |
| EPub e PDF |
Disponibilità immediata
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Presentazione
Entrando nel mondo-scuola come alunna, tirocinante e poi insegnante ho da sempre avvertito una forte incidenza dei fattori affettivo-emotivi sulla sfera conoscitiva. Una presenza da ristabilire a volte e, troppo spesso, un vuoto da colmare.
Ricordare le sensazioni che provavo da alunna e osservare i bambini, con i loro vissuti, le loro risposte emotive, le percezioni che attraversano uno sguardo: sono stati momenti significativi. Come indizi che orientano un percorso da intuire e reinventare. Importanti spunti di riflessione coronati dalla conoscenza delle teorie attiviste e personalistiche, con cui sono entrata in contatto nel mio corso di studi e che mi hanno appassionata e spinta a concretizzare un itinerario possibile alla ricerca del valore della corporeità nella nostra scuola.
Tutto questo mi ha permesso di iniziare a pensare ad una dinamica d’insegnamento capace di attivare l’ingranaggio dei meccanismi costruttivi della personalità. Un processo di sviluppo capace di guardare alla “persona umana” per educarla nella sua totalità, tenendo conto degli aspetti emotivi e non solo –come spesso avviene- di quelli cognitivi.
Con l’intento di vincere e superare una didattica tradizionalmente radicata sull’approccio verbalistico e sedentario, ho sostenuto una tesi di laurea sul tema: “Il corpo come elemento trasversale della didattica”. Segnando un approccio che di lì in poi è sempre stato per me un punto fermo, riconfermando il suo valore nel “qui ed ora” di ogni giorno o momento segnato da un apprendimento significativo.
Con l’intendo di offrire una risposta possibile, da poter diffondere e condividere, è nato il progetto e-book “MANO-PIEDE-TESTA-CUORE imparare e crescere in movimento”.
Una proposta che investe il CORPO di una luce filosofico-educativa e ne richiede la sua presenza attiva a scuola, come sede d’esperienza privilegiata e trasversalmente partecipata.
Il testo percorre un excursus all’interno del panorama riformista che rileva la consapevolezza acquisita in merito, nei diversi momenti storici. Un’educazione alla corporeità che interessa sempre un unico ambito definito e parziale, la disciplina dell’Educazione Motoria. Si propone per questo di aprirsi a un campo d’azione più vasto che mobiliti più saperi, fornendo un’immagine di insegnante capace di riuscire con agilità in questa impresa. Anche grazie a semplici tecniche di comunicazione non verbale, da adottare e introdurre nell’agire quotidiano.
Un lavoro che fornisce utili dati e non dimentica di munire ciascun lettore di tracce visibili, per concretizzare l’approccio proposto in una pratica educativa quotidiana. Con l’invito di arricchire e ampliare la proposta, colorandola di nuovi e personali possibilità. L’e-book garantisce all’insegnante una riflessione attenta su quanto è stato istituzionalmente fatto e quanto ancora si può fare per proporre un’educazione mediata dal movimento.
Riporta all’attualità un impegno identitario comune, che non dimentica nessuno, va incontro ai diversi stili cognitivi degli alunni e garantisce ai bambini in condizione di svantaggio e ai diversamente abili: comprensione, chiarezza e tangibilità dei contenuti. Questo mediante un’esperienza pratica in grado di completare e rendere accessibile ogni sapere teorico. Per favorire un’accoglienza e un’attenzione speciale alla presa di coscienza del sé corporeo, ho inoltre pensato e strutturato un percorso preventivo, da proporre a ciascun alunno al suo ingresso nella scuola primaria. Progetto che è allegato al presente e-book ed è scandito da attività organizzate in successione ed orientate alla formazione dell’identità personale e di gruppo. Il percorso è corredato da apposite schede attente a decodificare e valutare il comportamento, a far emergere le predilezioni e le osservazioni degli alunni, al fine di garantire un’attenzione mirata a quelle abilità per la vita di cui ogni sapere è intessuto.
Raccogliendo la sfida del grande filosofo dell’educazione Edgar Morin, guardiamo al sapere nella sua multidimensionalità per un’educazione del futuro.
Chi è l'Autore
Sono Simona Di Clemente una giovane insegnante di sostegno didattico della scuola primaria. Adoro il mio lavoro e lo ritengo una vera e propria missione quotidiana. Ho deciso di lavorare con i bambini perché li considero la parte migliore dell’intera umanità, il loro essere spontaneo e sincero è ciò che di più bello esiste al mondo. Lavorare con alunni in difficoltà significa, per me, guardare senza esitazione lo svantaggio in un’ottica di riscatto, puntare sempre in alto e credere fermamente in ogni loro ipotetica conquista.
Già durante il mio percorso di studi all’Università sognavo di intraprendere la carriera d’ insegnante, per offrire un sorriso rassicurante e allegro ogni giorno a chi più ne ha bisogno; ciascun bambino in fase di crescita merita un’attenzione speciale, in grado di portare l’educatore ad isolare dal contesto scolastico qualsiasi piccolo o grande problema quotidiano personale.
La cosa più bella e significativa che mi hanno detto nella mia vita, è stata: , le parole della tutor universitaria, Lucia Sinibaldi, che mi ha seguito durante il percorso di tirocinio indiretto all’Università dell’Aquila, a seguito della discussione della mia tesi. Parole che non ho mai dimenticato e che risuonano in me in ogni momento di difficoltà o sconforto, di fronte ad un sistema che a volte trovo essere parecchio distante dal mio ideale di Comunità di apprendimento.
Fin dalle prime esperienze lavorative ho investito le mie energie al fine di trovare soluzioni istantanee e flessibili ai diversi problemi incontrati. Nella consapevolezza della necessità di offrire ai bambini delle risoluzioni certe e capaci di rinviare significati profondi, orientate sempre al loro progetto di vita, personale e collettivo.
Credo nella potenza di ciascuna parola, di ogni singolo gesto ed espressione come veicoli di un’educazione che si rafforza per mezzo di questi elementi, così pregnanti di significati aggiunti.
Agli inizi della mia carriera mi sono trovata a dover fronteggiare situazioni difficili, soprattutto nelle supplenze temporanee in cui hai un tempo ristretto entro cui cercare di espletare al meglio la tua opera. Conoscere l’alunno, conquistare la sua fiducia e magari riuscire a incoraggiarlo, a credere in sé; come quando mi è capitato di convincere un alunno ad uscire da sotto il suo banco, posto in cui si rifugiava per insicurezza e paura di non farcela. Ma quando riesci in quest’impresa, quando trovi le parole giuste da usare ed i gesti idonei per rassicurarlo e condurlo a credere in se stesso; bene questo è qualcosa di incommensurabilmente bello e impagabilmente valido.
Quando diciamo a un bambino che lui è magico e che con la sua magia è in grado di poter fare ogni cosa, gli diciamo a chiare lettere che crediamo in lui e che siamo certi che qualcosa di positivo sta per accadere. Queste esperienze mi hanno riempito il cuore di una certezza che anima ancora oggi il mio operato.
Durante questi quattro anni di lavoro, come supporto a bambini affetti da diversi disagi ed handicap certificati, ho sempre pensato di essere una persona fortunata, perché ho l’opportunità di imparare ogni giorno, in ogni istante tante cose dai bambini. Ciascuno di loro mi ha donato una speranza per crederci ancora e sempre, un’emozione indescrivibile segnata dall’apprendimento di una conoscenza o di un’abilità che magari agli inizi sembrava improvabile.
Orientando il mio lavoro in proposte attive e in attività fruibili nella pratica, ho riscontrato un’agevole comprensione e una viva capacità di apprendere anche nell’alunno svantaggiato.
In ogni sapere teorico, ricercare l’aspetto pratico è essenziale per permettere a tutti gli alunni di giungere ad acquisizioni importanti e motivarli verso nuovi traguardi.
Il mio sogno rimane quello di realizzare una scuola attivamente presente, collaborante e creativa, capace di rileggere se stessa per un continuo migliorarsi, che è condizione primaria di ogni azione educativa efficace.
Cercando in ogni momento uno scambio attivo, sincero e collaborativo con l’altro, sia esso collega, alunno o genitore, all’insegna del valore della diversità e della pluralità; cerco di fare del mio meglio per diffondere nella scuola un’accoglienza diffusa capace di rileggere metodi, strategie e scambi comunicativi.
Le mie parole chiave preferite sono: TUTTI ed OGNUNO perché ciascuno è un essere speciale diverso ma allo stesso tempo uguale agli altri per bisogni, diritti e doveri. Perché non ha senso un’educazione per pochi o alcuni , bensì una formazione plurale orientata a far progredire ogni individuo, rispettando i propri tempi e modi nell’apprendere.
Perché TUTTI ed OGNUNO meritano una scuola in grado di accoglierli pienamente: mediante un approccio centrato sulla persona, che sia orientato all’ambito cognitivo, ma anche (e soprattutto) nello stesso tempo diretto ad un’attenta contemplazione della sfera emotiva e calato sugli effettivi bisogni dell’infanzia.
Indice
- Introduzione
- Il corpo … a scuola
- La proposta … a scuola
- Il corpo nel panorama scolastico–educativo
- Ri–pensare il corpo
- Corpo docente, corpo al docente
- L’educatore corpo esistente
- Corpo come sede dell’esperienza
- Il gioco come apprendimento
- I giochi di movimento
- Le funzioni del gioco
- Il laboratorio come metodo educativo
- Identità corporea, identità del sé
- I tre cardini dell’agire didattico
- La trasversalità didattica
- Le dimensioni della trasversalità
- Le competenze psicosociali
- Proposte già sperimentate
- Il percorso formativo
- Le preconoscenze e i requisiti necessari
- Le attività del percorso laboratoriale
- Tappa I
- Tappa II
- Tappa III
- Tappa IV
- Tappa V
- Tappa VI
- Tappa VII
- Tappa VIII
- Tappa IX
- Possibili raccordi interdisciplinari
- Valutazione
- Conclusione
- Bibliografia
Note
- Data Pubblicazione
- Dicembre 2010
- N. Pagine ( per formato .pdf)
- 174
- Formato e-book
-
- file .pdf con collegamenti esterni e indice interattivo
- file . epub con indice interattivo e collegamenti esterni
Formato per e-book reader- iPad- iPhone i collegamenti sono attivi ma dipende dal device utilizzato
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