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Fortunato... un bambino iperattivo
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI o in inglese ADHD)
La motivazione di fondo che ci ha spinte ad approfondire e a trattare l’argomento del disturbo di attenzione e di iperattività unito ai disturbi specifici dell’apprendimento, deriva dalle osservazioni dirette che entrambe abbiamo fatto durante la nostra carriera (la prima in qualità di insegnante, la seconda in qualità di specialista del linguaggio e della comunicazione), di bambini a cui alle difficoltà scolastiche si aggiungono anche quelle comportamentali.
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| Codice |
978-88-904860-8-1 |
| Autore |
Loredana Schettini, Esterina Castaldo |
| Categoria |
eBook per la Scuola - Integrazione e disabilità |
| Editore |
Sysform Editore |
| Protezione |
Watermark |
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Disponibilità ed assortimento:
| Formati disponibili |
| EPub e PDF |
Disponibilità immediata
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Presentazione
La motivazione di fondo che ci ha spinte ad approfondire e a trattare l’argomento del disturbo di attenzione e di iperattività unito ai disturbi specifici dell’apprendimento, deriva dalle osservazioni dirette che entrambe abbiamo fatto durante la nostra carriera (la prima in qualità di insegnante, la seconda in qualità di specialista del linguaggio e della comunicazione), di bambini a cui alle difficoltà scolastiche si aggiungono anche quelle comportamentali.
Nella scuola di oggi tanti docenti si trovano ad affrontare problemi che sembrano insuperabili e insormontabili ed esistono anche bambini che oltre a delle attenzioni in più richiedono una conoscenza e una preparazione più approfondita.
L’intento di questo percorso è quello di offrire ai colleghi docenti, ai genitori, agli specialisti e a quanti si occupano di bambini “speciali”, l’esperienza di come la condivisione di un progetto possa dare ottimi risultati. Le problematiche associate al disturbo DDAI sono molteplici e difficili da capire e gestire. Piuttosto che parlare per termini astratti o più generici abbiamo deciso di raccontarvi la storia di Fortunato.
Per questo abbiamo pensato di mettere insieme le nostre conoscenze ed esperienze per aiutare, chi come noi, si trova di fronte il proprio “Fortunato”.
Fortunato è un bambino speciale, che fin dalla più tenera età ha manifestato uno sviluppo motorio particolarmente vivace e i primi sintomi del DDAI sono comparsi nella Scuola dell’Infanzia evidenziandosi maggiormente nella Scuola Primaria: problemi di attenzione e autocontrollo.
Chi si affaccia per la prima volta a questa problematica, troverà una parte dedicata al DDAI (che cos’è, gli studi più recenti, la diagnosi, le terapie) da cui attingere le informazioni sul disturbo che si ritengono più opportune.
L’esperienza diretta è arricchita da spunti di lavoro, approfondimenti, link, osservazioni e indicazioni di chi ha sperimentato sul campo ciò che racconta, ha potuto toccare con mano le grandi risorse che hanno i bambini “speciali”.
Solo grazie all’aiuto di tutti è stato possibile creare una scuola possibile per un bambino speciale come Fortunato!!!
Chi sono gli Autori
Esterina Castaldo
Fin da piccola sono stata sempre decisa su quello che avrei fatto da grande… Ero piccolina e tutti mi dicevano che il mio sogno di diventare “dottoressa” era solo passeggero. Ma quella piccolina era anche molto testarda e niente e nessuno le avrebbe fatto cambiare idea!!!
A 19 anni ho lasciato la mia città e mi sono trasferita a Roma per poter studiare e per far sì che il mio sogno potesse diventare realtà. Ho fatto il test per medicina e una volta superato quando ascoltavo le lezioni sentivo che mi mancava qualcosa… io volevo aiutare le persone a stare meglio, a non soffrire, volevo seguirle passo dopo passo verso la ripresa… i medici visitano, ti fanno la diagnosi, ti danno una cura e poi se stai meglio non li rivedi più. Io non volevo che fosse così; non immaginavo questo quando volevo essere una “dottoressa”. Così ho deciso di prendere informazioni sulle professioni sanitarie e l’anno dopo ho fatto il test per il corso di laurea in Logopedia. Sono stati 3 anni stupendi caratterizzati da lezioni e tirocini molto interessanti.
Dopo la laurea ho iniziato a lavorare presso un centro di riabilitazione in qualità di collaboratrice e anche come libera professionista.
Il campo d’azione del Logopedista è molto ampio, ma io non amo chi si crede una “tuttologa”, io ho scelto i miei ambiti, quelli su cui mi voglio e mi sto specializzando per fare al meglio il mio lavoro. Amo lavorare con i bambini, da loro c’è sempre da imparare! Mi stupisce tutto quello che dicono e la facilità con cui lo dicono. In particolare lavoro sulla Dislessia e sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (oltre alla dislessia anche discalculia, disgrafia e disortografia).
L’altro campo che mi affascina è la neuro riabilitazione degli adulti (post ictus, traumi cranici, problematiche della voce), anche se sono molto difficili da gestire… a differenza dei bambini che stanno via via acquisendo le tappe dello sviluppo linguistico e comunicativo, gli adulti si rendono conto che non saranno più le stesse persone e che hanno “perso” l’uso del linguaggio.
Loredana Schettini
Sono nata in una ridente cittadina della costa tirrenica calabrese, Amantea, dove ho vissuto fino all’età di quattro anni. Nei miei lontani ricordi mi vedo piccolissima e desiderosa di seguire le orme di mia madre insegnante. Per motivi di lavoro di mio padre, funzionario postale, ci trasferimmo a Paola, paese natio di San Francesco protettore dei marinai. Qui ho iniziato e concluso gli studi d’istruzione superiore secondaria con il massimo dei voti, conseguendo il Diploma Magistrale presso l’Istituto delle Suore Domenicane. Ho voluto perfezionare la mia vocazione di educatrice presso l’Università degli Studi di Salerno conseguendo la Laurea in Pedagogia con voti 110 su 110, in seguito ad un lavoro durato tre anni dal titolo “il rapporto educativo come interazione psichica”, affidatomi dal Prof. Giuseppe Acone.
Da giovane avevo tante ambizioni ma mi sono fermata quando ho avuto il secondo figlio, Federico, nato dopo Doriana. I miei impegni di madre mi hanno permesso di svolgere i compiti di insegnante e di seguire, solo sporadicamente, corsi di aggiornamento. Il mio interesse, tuttavia, è rivolto alla Pedagogia Speciale perché ho avvertito da sempre la necessità di operare ed impegnarmi nei confronti dei problemi che ostacolano un regolare processo di apprendimento. Ho iniziato, così, ad occuparmi più sistematicamente dei disturbi dell’apprendimento nel 1999 partecipando al Congresso del Centro Studi Erickson presso Riva del Garda, su “La Qualità dell’Integrazione Scolastica” e successivamente a Rimini. Tra le tematiche trattate, il Disturbo di Attenzione e Iperattività mi era familiare poiché spesso avevo esperienze con bambini che insieme alle difficoltà scolastiche manifestavano problemi comportamentali. Nutrivo un desiderio: svolgere una sperimentazione su un bambino con DDAI e sviluppare un’ipotesi di intervento psicoeducativo. Così è stato. Mi sono laureata a luglio del 2010 all’Università della Calabria in Scienze dell’Educazione, presentando una tesi sulla storia di un bambino DDAI, realizzando ciò che da tempo avevo in mente.
Durante gli anni trascorsi in formazione ho raccolto conferme riguardo alle metodologie che adotto nell’adempiere al non facile ruolo di insegnante di Scuola Primaria.
Spero di essere utile ad altri che cercano un confronto e uno scambio per affrontare nel quotidiano problematiche simili.
Indice
- Premessa
- Introduzione
-
Parte prima: Fortunato e gli interventi psicoeducativi
- La storia di Fortunato
-
L’osservazione del comportamento
- L’applicazione della scala SDAI alla classe
- La valutazione neuropsicologica
- L’intervento psicoeducativo e i primi risultati
- Le tecniche per intervenire
- Cosa possono fare gli insegnanti per gestire il comportamento in classe
- Cosa possono fare i genitori per gestire il comportamento a casa
- Quali risultati?
-
Parte seconda: Conoscere meglio il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI)
-
Definizione del DDAI
- Classificazione
- I sintomi e i criteri diagnostici
- Le tre tipologie fondamentali
- Altri sintomi secondari
- L’eziologia del DDAI
- Valutazione
- Diagnosi
- Comorbilità (disturbi associati)
- Trattamento psicoeducativo
- Trattamento farmacologico e combinato
- Conclusioni
- Bibliografia
- Sitografia
Note
- Data Pubblicazione
- Ottobre 2010
- N. Pagine ( per formato .pdf)
- 116
- Formato e-book
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- file .pdf con collegamenti esterni e indice interattivo
- file . epub con indice interattivo e collegamenti esterni
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